Complessità e incompiutezza della natura umana
| Prof. Mauro Ceruti Università de Bergamo, Italie |
| Nel 1973 Edgar Morin, con Le paradigme perdu, ha posto
le basi per un'anthropologia fondamentale. Dal 1977 al 1991, Edgar Morin ha pubblicato
i quattro volumi de La Méthode, elaborando le linee portanti di un'epistemologia
della complessità. Nel 1993, è autore die Terre-Patrie, in cui
le nozioni di uomo planetario e di era planetaria definiscono l'orizzonte di senso
ove oggi viene a incarnarsi in maniera piu impellente la prospectiva dell'antropologica
fondamentale. Nelle riflessioni che seguono, vogliamo fornire un contributo per sviluppare
nella direzione indicata da Morin l'antropologia fondamentale, proprio entro il contesto
piu generale di un'epistemologia della complessita. La nozione di uomo peninsulare, chiave portante dell'antropologia fondamentale di Morin, è al centro di molte ricerche innovative sul processo di ominizzazione condotte negli ultimi vent'anni. Soprattutto, si è dellineata l'imagine di fondo di un'umanità dalle molte nascite. Fra i tanti cambiamenti di prospettiva nella delineazione di una storia planetaria, ne emerge uno di importanza fondamentale : la stessa età planetaria della umanità appare come un'eta “ peninsulare ”. La complessita del processo di ominizzazione, con il gioco costitutivo di inter-retroazioni che ne costituisce la trama sottile, costituisce dunque la grande scoperta degli ultimi decenni della ricerca antropologica. Essa impone l'attitudine di accostarsi all'umanità come a un divenire che come a un essere, a un processo piuttosto che a uno stato. |
| * Congrés Inter-Latin pour la Pensée Complexe |